Coltivazione canapa: un rimedio contro l’inquinamento

da | 18 Mag, 2018 | Benessere e salute

Coltivazione canapa, il nuovo rimedio in fase di sperimentazione contro la contaminazione del terreno.

La coltivazione canapa potrebbe risolvere il problema del terreno contaminato da metalli pesanti, purificando l’area in cui è coltivata. Sembra incredibile ma è questa l’idea con cui in Puglia si sta cercando di decontaminare le zone intorno alla centrale siderurgica dell’Ilva.

Ovviamente stiamo parlando di coltivazione della canapa industriale, quella con basso contenuto di thc e cbd invece in misura maggiore, e quindi legale come stabilisce la legge sulla canapa in Italia.

Intanto in questo libro puoi trovare un’esauriente guida su come coltivare la canapa e come curarla!

Come avviare una coltivazione di Canapa
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Come avviare una coltivazione di Canapa

Con la canapa si può fare di tutto (alimenti, cosmetici, tessuti, prodotti edili, carta, carburante) e coltivarla è semplice in ogni terreno. La “pianta del futuro” è un’opportunità di business…tutta da cogliere!
Gli italiani coltivano la canapa industriale da millenni, ma sembrano averlo dimenticato. La pianta a sette punte ha rappresentato una risorsa preziosissima per lo sviluppo della popolazione italica però poi qualcosa è andato storto, almeno fino ad oggi! In questi ultimi anni, la coltivazione di canapa è stata via via rilanciata da consorzi di produttori e trasformatori, da nuove normative chiarificatrici e dal sostegno dei contributi europei. Avviare un canapaio oggi significa puntare sulla pianta del futuro, baluardo indiscusso della green economy.
L’ebook Creaimpresa spiega, con informazioni pratiche, chiare, approfondite ed esaustive, come avviare una coltivazione di canapa di successo e senza commettere errori.
L’ebook contiene il Business Plan Coltivazione di canapa: piano economico-finanziario che riporta le voci relative ad investimenti, costi e ricavi al fine di fornire un’idea precisa di quanto costa avviare una coltivazione e di quanto si può guadagnare.

 

L’inizio della storia

E’ il 2008 quando la famiglia Fornero, una famiglia che da 3 generazioni basa il proprio sostentamento sull’agricoltura e sull’allevamento, è costretta ad abbattere 600 pecore. Il motivo? La Regione Puglia riteneva, a ragione, che i capi di bestiame fossero contaminati dalla diossina.

coltivazione canapa in ItaliaA poche centinaia di metri da dove le pecore pascolavano infatti sorge l‘impianto siderurgico dell’ Ilva, uno dei più grandi in Europa.

Potete immaginare come i fratelli Fornero, i titolari dell’allevamento, si sentissero in quel momento. Avevano perso tutto, 3 generazioni di allevatori buttate al vento. Tutto per colpa di un infinità piccole particelle tossiche di diossina che la fabbrica accanto produceva.

L’incontro con Canapuglia

E’ in questo momento che Canapuglia si interessa della questione. Canapuglia, per chi non lo sapesse, è un’associazione culturale che contribuisce alla reintroduzione della coltivazione della canapa in Italia. In questo modo cerca di favorire la ricerca, gli investimenti e la regolamentazione del settore.

coltivazione canapa contro l'inquinamento in PugliaDall’incontro fra le due realtà nasce il progetto C.A.N.A.P.A. acronimo per Coltiviamo Azioni Per Nutrire Abitare Pulire l’Aria. Il progetto può essere tranquillamente definito pionieristico dal punto di vista della ricerca in Italia. Infatti è stato il primo volto a testare l’efficacia della coltivazione canapa nel ripulire il territorio agricolo. Il primo anche ad esserere limitrofo ad un grande polo siderurgico come quello tarantino dell’ Ilva.

Un progetto che mirava, nel giro di pochi anni, a circondare il polo siderurgico con una green belt (cintura verde) di canapa. L’idea era quella di coinvolgere le diverse aziende agricole vicine, i cui terreni sono nelle immediate vicinanze dell’Ilva di Taranto.

Coltivazione canapa: come funziona la depurazione

La coltivazione canapa potrebbe essere una manna dal cielo per tutti quei terreni che sono altamente inquinati. Questa pianta, infatti, funziona come una sorta di pompa che assorbe dal terreno le sostanze inquinanti e i metalli pesanti, stoccandoli poi nelle foglie e nel fusto. Un processo di purificazione del suolo in cui nulla va perduto che viene chiamato “fitodepurazione”.coltivazione canapa: la fitodepurazione della cannabis industriale con l'inquinamento

Scendendo più nel dettaglio la canapa apparterrebbe a quelle specie vegetali dette “escludenti” ovvero che riescono ad evitare l’effetto tossico di materiali pesanti. Nello stesso momento riescono però a preservare i loro frutti e le parte edibili. Cosi eliminano il rischio di diffusione dei metalli pesanti nella catena alimentare.

Come è ovvio che sia, il “fitorisanamento” non può da solo risolvere il problema della diossina se non viene eliminata la fonte di inquinamento. Per fare questo bisognerebbe o riconvertire o quantomeno migliorare tecnologicamente l’impianto dell’Ilva. La produzione di sostanze inquinanti è tutt’oggi troppo massiccia per poter davvero risolvere il problema.

Coltivazione canapa: depurazione del terreno ed opportunità economica

Circondare l’ Ilva con una green belt adibita alla coltivazione canapa e ad altre piante come cotone e lino. Questo sarebbe necessario per avviare quel processo di fitodepurazione necessario per bonificare il terreno. Inoltre nello stesso momento si produrrebbe  materia prima utile nel settore alimentare e non solo.

coltivazione della canapa: una piantagione di cannabisAvere una coltivazione canapa significa infatti essere anche produttori di tutti quei prodotti alimentari che ne derivano. L’olio estratto dalla canapa, i semi e la farina possono essere usati ad esempio per preparare la pasta oppure dei dolci a base di canapa. Nel nostro blog saranno disponibili tantissime ricette su come utilizzare il cbd in cucina e più in generale sul cbd e come assumerlo.

La canapa inoltre oggi è usata nei più svariati modi. Uno dei più diffusi èla produzione di tessuti e quindi realizzazione di abiti ed accessori fatti con la canapa. Ma si può perfino produrre di una particolare fibra che può essere usata come “inchiostro” per la stampante 3d.

Avendo mille diversi utilizzi ed essendo legale, implementare la sua filiera potrebbe creare numerose realtà economiche in grado di creare posti di lavoro. Un doppio vantaggio insomma!